A Tavola: un menù digitale gratuito per la ristorazione durante il lockdown
Nel 2020 ho ideato e sviluppato, insieme a un piccolo team, un'app gratuita per consultare i menù dei ristoranti a distanza e al tavolo. Senza pubblicità né abbonamenti, ha raggiunto circa 50.000 download in tutta Italia.

In sintesi
- Periodo: da marzo 2020 (idea) a maggio 2020 (pubblicazione sugli store)
- Il mio ruolo: ideazione del prodotto e sviluppo dell'app in Flutter
- Con me: Domenico Miranda (sviluppo Flutter) e Massimiliano Massaro (backend)
- Modello: gratuito, senza abbonamenti né pubblicità
- Risultato: circa 50.000 download, articoli su AndriaViva e TraniViva
Il contesto
Nel marzo 2020 il lockdown ha imposto la chiusura dei ristoranti. Per gli esercenti questo significava cucine ferme a fronte di costi fissi invariati (utenze, affitti, stipendi) e scorte di magazzino prossime alla scadenza. Per i consumatori, settimane trascorse in casa avevano trasformato la cena in una routine.
A Tavola nasce come iniziativa personale, senza un committente.
L'obiettivo
Uno strumento gratuito con due funzioni complementari:
- Consultazione a distanza: una mappa dei ristoranti nelle vicinanze, ciascuno con il proprio menù, per scegliere e ordinare a domicilio.
- Menù senza contatto: alla riapertura, la consultazione del menù al tavolo direttamente dallo smartphone del cliente, senza menù cartacei che passano di mano in mano.
Team e tempi
L'app è stata sviluppata in Flutter da me e da Domenico Miranda, in seguito CEO di appBakery; Massimiliano Massaro ha curato il backend. All'epoca appBakery era ancora un progetto: la società non era stata costituita.
Il lavoro si è svolto in parallelo ad altri impegni: lezioni universitarie al mattino, attività di web developer nel pomeriggio, sviluppo di A Tavola la sera e la notte. L'app era pronta per la pubblicazione a metà maggio 2020, in concomitanza con la riapertura dei ristoranti.
La scelta chiave: un QR code con deep link per ogni locale
A ogni ristorante veniva associato un QR code univoco, da esporre sui tavoli o all'ingresso. Il codice conteneva un deep link: la scansione con la fotocamera apriva l'app direttamente sulla scheda del locale, senza ricerche né passaggi intermedi.
A questo si affiancava la geolocalizzazione, la componente tecnica di cui vado più orgoglioso. I ristoranti erano integrati su Google Maps: in prossimità di un locale aderente, l'app lo riconosceva automaticamente e ne mostrava il menù, anche senza scansionare il QR code. L'integrazione con Google Maps e i deep link erano per me tecnologie nuove, che ho acquisito nel corso del progetto.
Il back office integrato nell'app
La scelta che ha richiesto più tempo è stata integrare il pannello di gestione per i ristoratori nella stessa app mobile, anziché in un'applicazione web separata.
Il flusso prevedeva tre passaggi. Il ristoratore rivendicava il proprio locale a partire dalla scheda di Google Maps; dopo una nostra verifica generava il QR code; infine caricava il menù, con categorie, piatti (descrizione, foto, allergeni e valori nutrizionali) e orari di apertura.
La motivazione era pratica: molti ristoratori non dispongono di un computer, o preferiscono lavorare dallo smartphone. Aggiornare la foto di un piatto o modificarne il prezzo richiedeva pochi passaggi e nessuna ristampa del menù, con un vantaggio anche in termini di consumo di carta.
Un modello interamente gratuito
A Tavola non prevedeva abbonamenti, costi per i ristoratori né pubblicità. Non era scontato che il mercato fosse pronto, né che un servizio gratuito venisse accolto con fiducia in una fase in cui diverse aziende stavano traendo profitti consistenti dall'emergenza. L'intento era offrire un contributo concreto a un settore fermo.
I risultati
Il progetto è stato ripreso da AndriaViva e TraniViva. Alcune delle recensioni lasciate sugli store:
Un applauso agli sviluppatori, davvero. Una manna dal cielo soprattutto in questo periodo per noi ristoratori ma anche per tutti i clienti che potranno visualizzare i nostri menù direttamente sul cellulare. Grazie ancora per quest'iniziativa gratuita che si sta rivelando estremamente utile fin dai primi giorni.
Sebasololalazio · App Store
App super, facile da usare, user-friendly, intuitiva, rapida e soprattutto molto molto utile!
Lorenzocasafina · App Store
Ottima app fatta bene. Complimenti
Sabino Monterisi, Capomulino (Andria) · Google Play
Partita dal territorio di Andria e Trani, l'app si è diffusa oltre la provincia BAT fino a raggiungere utenti in quasi tutta Italia, con circa 50.000 download complessivi: un risultato oltre le nostre aspettative.
Evoluzione e chiusura
Per valutare l'evoluzione del prodotto abbiamo chiesto agli utenti se avrebbero voluto prenotare o ordinare direttamente dall'app. Il riscontro è stato tiepido: a mio avviso, nuove funzionalità venivano percepite come il preludio alla fine della gratuità.
L'app è quindi rimasta invariata. Con la fine dell'emergenza i menù cartacei sono tornati in uso e gli ordini a domicilio si sono concentrati su piattaforme come Glovo e Just Eat. Oggi A Tavola non è più disponibile sugli store.
Cosa resta
Se di questo progetto dovesse restare una sola cosa, vorrei che fosse questa: in un periodo difficile, ho provato a dare un aiuto concreto ai ristoratori.